Mark Kostabi, classe 1960, nasce a Los Angeles dove studia disegno e pittura alla California State University di Fullerton. Verso la fine degli anni ’70 sviluppa il suo stile inconfondibile e prendono corpo le caratteristiche figure androgine e stilizzate.

Nel 1982 si trasferisce a New York e, qualche anno dopo, fonda il Konstabi World, la sua personale “bottega” rinascimentale contaminata dalla contemporaneità della Factory di Warhol. È proprio in questo particolare periodo che si fa strada la sua indole provocatoria verso il consumismo e la mercificazione dell’arte.

A partire dal 1996, il Maestro divide la sua vita, personale e professionale, tra New York e Roma e concentra sempre più la propria ricerca artistica su tematiche che hanno ad oggetto l’alienazione umana, la solitudine e l’omologazione e le esprime attraverso l’uso di tonalità contrastanti, calde e fredde, impiegando i bianchi e i neri, colori accesi e ombre nette.

Difficile non intravedere nei distintivi manichini, privi di una precisa identità in quanto allusivi all’intero genere umano, le sagome di De Chirico, così come le chiare ispirazioni a capolavori quali Nighthawks di Edward Hopper o L’Ultima Cena di Leonardo.

Le opere di Mark Kostabi sono presenti nei principali musei e collezioni permanenti mondiali: MoMA, The Metropolitan Museum of Art, Solomon R. Guggenheim Museum of Art, Brooklyn Museum di New York, Memphis Brooks Museum of Art di Memphis, Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, Museo di Tirana, Groninger Museum di Groniga, Art Museum of Estonia di Tallin.

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