Biografia

Formazione artistica

Medico gastroenterologo, ospedaliero, da sempre ha coltivato una passione per la pittura e la scultura,frequentando studi di artisti e laboratori di artigiani.
Da alcuni anni si è più intensamente dedicato alla scultura tanto che questa è divenuta la sua principale attività.
Nei lavori (in pietra di tufo, terracotta e fusioni in bronzo a cera persa) traspare la ricerca di rappresentare emozioni e stati d’amino attraverso composizioni figurative.
Sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche.
Ha partecipato a mostre collettive tra queste:
Premio Internazionale di Arte Contemporanea . Salerno 2017,( Premio della critica presidente Daniele Radini Tedeschi)
“La selezione” Vittorio Sgarbi, Salerno 2017
Biennale Internazionale d’arte del Mediterraneo meArt, Palermo 2017
Premio Sandro Botticelli, Firenze 2016
Jubilaeum Exibition Plazzo Ferraioli Roma 2016
BeneBiennale II biennale Benevento 2016
Roma Caput Mundi . Palazzo Ferrajoli Roma 2016
1 premio Internazionale Arte Salerno 2016
Fracta Expo Christmas- Vetrine d’artista. Frattamaggiore 2016
Ottava Edizione di ARTEFATTA 2016 Palazzo Mastrillo Cardito
“United Factories-Preview Expo 2015” Busto Garolfo (MI) 2015
“Amor che nulla amato amar perdona” Villa Vitrone Caserta 2015
“Venti Stanziali” X Giornata del Contemporaneo AMACI Orta di Atella 2014
1 premio Fracta Domus – Villa Lauro Frattamaggiore 2014 (premio della giuria, presidente R. Dalisi)
“Luci della Fede e Lumi della Ragione” Duomo di Casertavecchia 2013
“Transiti percorsi d’Arte” Frattamaggiore 2013

Tematiche

L’amore per le forme femminili è l’elemento portante nella scultura di Luigi Caserta, che in maniera assolutamente impeccabile si cimenta nella loro rappresentazione.
Di fronte alle sue opere scultoree, ciò che colpisce è la resa certosina e aggraziata delle masse plastiche.
Di un vigoroso e perfetto figurativo, i lavori di questo artista interagiscono con la luce e l’ombra tramite il tutto tondo.
Forme apollinee, colte dinamicamente in posture eleganti e strutturate in una narrazione piana e serena, emanano forte suggestione.
Camille, opera in bronzo col metodo della fusione a cera persa, incarna la natura umana con i suoi sentimenti e le sue tensioni e pur nella solidità della materia, esprime grazia ,leggerezza eleganza serenità.

Polo Levi

Le sculture di Luigi Caserta mostrano un talento scultoreo di grande pregio, un talento emblematico di una profonda passione per l’arte e una vasta cultura stilistica; da qui il motivo del complesso gesto artistico del maestro, di fattura colta e pregno di un intimistico linguaggio segnico. Sculture armoniose, bilanciate nella gentilezza delle forme e mai sminuite dall’austerità formale del materiale, sempre statico e cupo. Un dinamismo elegante, contribuisce a farne apprezzare lo stile e l’estetica.

Sandro Serradifalco

Per Luigi l’arte è passione e,soprattutto,è amore per la materia, per le composizioni scultoree che prendono vita e che poi sono capaci di trasmettere emozioni e stati d’animo, non tralasciando gli aspetti tecnici ed i rimandi di tipo classico.

Luigi Fusco , critico d’arte

La sua provenienza da una terra, la Campania,lascia intravvedere lo straordinario influsso culturale dei grandi realisti napoletani, primo tra tutti Gemito, per le levigate proporzioni, per la luminosità dosata ed elegante che l’artista imprime nella lavorazione del materiale -prevalentemente il bronzo – con cui crea le sue raffinate opere.
Ma le sculture di Luigi Caserta contengono in sé anche una nota,per così,“francese”,ovvero non si può non accostare il suo stile ad una vaga reminiscenza di quel movimento plastico, creato dalla luce, che il genio di Auguste Rodin generava dalla materia stessa,influenzando così, in seguito, la scultura del novecento Europeo: dare l’impressione della forma che affiora dalla materia lasciando,volutamente, alcune parti non terminate.
Luigi Caserta, denota una importante conoscenza tecnica della tradizione dei grandi maestri e sebbene non tragga spunto da nessuno di loro nella propria personale creatività, in qualche modo, riunisce in sé alcuni importanti caratteri storico-culturali,realizzandone la continuità.

Anna Rita Delucca , critico d’arte

Luigi Caserta, di professione medico gastroenterologo, ha da sempre coltivato una passione per la pittura e la scultura. Da alcuni anni si è più intensamente dedicato a quest’ultima, favendone la sua principale attività. Le sue opere plastiche e scultoree sono realizzate in pietra di tufo, terracotta e bronzo fuso a cera persa. I soggetti rappresentati sono soprattutto figure di donna, di cui ambisce rappresentare lo stato d’animo.
Attraverso la preziosità dei materiali usati emergono soprattutto la dolcezza e la sensualità delle figure femminili ritratte. Nel corso degli anni emozioni e stati d’animo sono state assimilate dal medico, il quale ha poi deciso di trasferirle in composizioni figurative.
Nel linguaggio artistico di Luigi Caserta, la donna incarna la cura stessa. Questa è intesa come forza femminile, la facolta generatrice di mettere al mondo il mondo, la voluttà del sangue che richiama la voluttà dell’amore e della creatività, la fecondità dell’anima. Nell’uso metaforico e simbolico che ne è stato fatto, il femminile oscilla da sempre tra questi due poli opposti: esso è identificato ora con la natura – la materia, l’animalità – ora con il sogno, una dimensione di purezza transumana, come se, nella donna, l’uomo avesse visto la sua salvezza.
Così, nella scultura, si rende viva ancora una volta la medicina, la cura per gli occhi e lo sguardo, dove avviene quel transfert poetico, in cui si condensano le passioni di una densa e impegnata attività di soccorso.
La Donna di Caserta è la sua Musa. Ella, per antonomasia, vive un appassionato amore con l’artista che ispira.
L’amore per la medicina, infatti, è la vera musa di Caserta, che guida instancabilmente la sua ricerca plastica.

Rosita Taurone

L’arte di Luigi Caserta
Le sculture di Luigi Caserta rimandano ad una tradizione scultorea che torna molto indietro nel tempo, donando nuovo lustro a quei materiali tradizionali come il tufo o il bronzo. Tecniche e stile richiamano dunque il passato, lasciando intendere che l’artista desidera discostarsi dalla spasmodica necessità di rimodernare il linguaggio stilistico seguendo dei canoni eccessivamente innovativi. Ciò che rende le sue sculture uniche è anche quell’essenzialità che trasuda da ogni dettaglio, quello stile che fa a meno, senza alcuno sforzo, di orpelli ornamentali e cromatici che sono soltanto superflui. Caserta punta dunque alla essenzialità del segno e partendo da materiali classici ed essenzialmente non preziosi, procede a lavorarli con grande maestria secondo tecniche antiche. Le forme sono gentili e la totale mancanza di colori aggiuntivi contribuisce a far venir fuori la vera personalità delle sculture. Luigi Caserta dunque riporta in voga quello che spesso il panorama contemporaneo ignora e a cui non dona la giusta importanza.

Sandro Serradifalco

Attestati / Premi

“Roma caput mundi“ Palazzo Ferraioli 2016 (selezionato da prof. Vittorio Sgarbi)
“1 premio Fracta Domus #Atmosfere, percezioni del visibile e dell’invisibile” Villa Lauro Frattamaggiore 2014 (premio della giuria, presidente R. Dalisi)
Premio Internazionale di Arte Contemporanea Salerno 2017. Premio della Critica (presidente della giuria conte Daniele Radini Tedeschi)

Categoria

Scultura

Tecnica

Bronzo Fusione a cera persa

Cenni critici

Luigi Caserta, di professione medico gastroenterologo, ha da sempre coltivato una passione per la pittura e la scultura. Da alcuni anni si è più intensamente dedicato a quest’ultima, facendone la sua principale attività. Le sue opere plastiche e scultoree sono realizzate in pietra di tufo, terracotta e bronzo fuso a cera persa. I soggetti rappresentati sono soprattutto figure di donna, di cui ambisce rappresentare lo stato d’animo.
Attraverso la preziosità dei materiali usati emergono soprattutto la dolcezza e la sensualità delle figure femminili ritratte. Nel corso degli anni emozioni e stati d’animo sono state assimilate dal medico, il quale ha poi deciso di trasferirle in composizioni figurative.
Nel linguaggio artistico di Luigi Caserta, la donna incarna la cura stessa. Questa è intesa come forza femminile, la facoltà generatrice di mettere al mondo il mondo, la voluttà del sangue che richiama la voluttà dell’amore e della creatività, la fecondità dell’anima. Nell’uso metaforico e simbolico che ne è stato fatto, il femminile oscilla da sempre tra questi due poli opposti: esso è identificato ora con la natura – la materia, l’animalità – ora con il sogno, una dimensione di purezza transumana, come se, nella donna, l’uomo avesse visto la sua salvezza.
Così, nella scultura, si rende viva ancora una volta la medicina, la cura per gli occhi e lo sguardo, dove avviene quel transfert poetico, in cui si condensano le passioni di una densa e impegnata attività di soccorso.
La Donna di Caserta è la sua Musa. Ella, per antonomasia, vive un appassionato amore con l’artista che ispira.
L’amore per la medicina, infatti, è la vera musa di Caserta, che guida instancabilmente la sua ricerca plastica.
Rosita Taurone

 

Per Luigi l’arte è passione e , soprattutto , è amore per la materia, per le composizioni scultoree che prendono vita e che poi sono capaci di trasmettere emozioni e stati d’animo, non tralasciando gli aspetti tecnici ed i rimandi di tipo classico.
Luigi Fusco , critico d’arte

Opere Candidate

Opera 1: “Camille”

L’amore per le forme femminili è l’elemento portante nella scultura di Luigi Caserta, che in maniera assolutamente impeccabile si cimenta nella loro rappresentazione.
Di fronte alle sue opere scultoree, ciò che colpisce è la resa certosina e aggraziata delle masse plastiche.
Di un vigoroso e perfetto figurativo, i lavori di questo artista interagiscono con la luce e l’ombra tramite il tutto tondo.
Forme apollinee, colte dinamicamente in posture eleganti e strutturate in una narrazione piana e serena, emanano forte suggestione.
Camille, opera in bronzo col metodo della fusione a cera persa, incarna la natura umana con i suoi sentimenti e le sue tensioni e pur nella solidità della materia, esprime grazia ,leggerezza, eleganza, serenità.

Polo Levi

Opera 2: “Il gatto”

La sua provenienza da una terra, la Campania, che da sempre rende onore alla scultura italiana nel mondo, lascia intravvedere lo straordinario influsso culturale dei grandi realisti napoletani, primo tra tutti Gemito, per le levigate proporzioni, per la luminosità dosata ed elegante che l’artista imprime nella lavorazione del materiale -prevalentemente il bronzo – con cui crea le sue raffinate opere.
Ma le sculture di Luigi Caserta contengono in sé anche una nota , per così , “francese”,ovvero non si può non accostare il suo stile ad una vaga reminiscenza di quel movimento plastico, creato dalla luce, che il genio di Auguste Rodin generava dalla materia stessa,influenzando così, in seguito, la scultura del novecento Europeo: dare l’impressione della forma che affiora dalla materia lasciando,volutamente, alcune parti non terminate. Il grande artista francese, non a caso, studiò la scultura italiana ed in particolare Michelangelo, da cui trasse ispirazione.
Luigi Caserta, denota una importante conoscenza tecnica dellaa tradizione dei grandi maestri e sebbene non tragga spunto da nessuno di loro nell propria personale creatività, in qualche modo, riunisce in sé alcuni importanti caratteri storico-culturali, realizzandone la continuità.

Anna Rita Delucca

Opera 3: “Roberta”

Le sculture di Luigi Caserta rimandano ad una tradizione scultorea che torna molto indietro nel tempo, donando nuovo lustro a quei materiali tradizionali come il tufo o il bronzo. Tecniche e stile richiamano dunque il passato, lasciando intendere che l’artista desidera discostarsi dalla spasmodica necessità di rimodernare il linguaggio stilistico seguendo dei canoni eccessivamente innovativi. Ciò che rende le sue sculture uniche è anche quell’essenzialità che trasuda da ogni dettaglio, quello stile che fa a meno, senza alcuno sforzo, di orpelli ornamentali e cromatici che sono soltanto superflui. Caserta punta dunque alla essenzialità del segno e partendo da materiali classici ed essenzialmente non preziosi, procede a lavorarli con grande maestria secondo tecniche antiche. Le forme sono gentili e la totale mancanza di colori aggiuntivi contribuisce a far venir fuori la vera personalità delle sculture. Luigi Caserta dunque riporta in voga quello che spesso il panorama contemporaneo ignora e a cui non dona la giusta importanza.
Sandro Serradifalco

 

Opera selezionata per la Mostra “Real Belvedere di San Leucio”

Misure Opera:

50x50x30

Opera selezionata per la Mostra “Quartiere Militare Borbonico”

Misure Opera:

54x30x40

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